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Irrigazione agricola: le diverse tecniche
di Redazione Isagri on 23-lug-2026 12.38.21
Negli ultimi anni la gestione dell’acqua è diventata una delle principali sfide per le aziende agricole. Siccità sempre più frequenti, aumento dei costi energetici e necessità di ottimizzare le risorse stanno spingendo molti agricoltori a ripensare il proprio sistema di irrigazione. Scegliere una tecnica d’irrigazione agricola è un passo strategico per ogni azienda e per il pianeta, diversi metodi, diverse attrezzature e diverse esigenze.
I criteri di confronto delle tecniche di irrigazione
La tecnica di irrigazione adottata deve corrispondere agli obiettivi di produzione e adattarsi ai vincoli materiali e naturali dell’azienda agricola.
Gli obiettivi di produzione
- Fabbisogno idrico delle colture
- Obiettivi di rendimento
- Requisiti di qualità (es. Quaderno di Campagna dell'Agricoltore)
I fattori naturali
- Configurazione del terreno: dimensione, forme e dispersione degli appezzamenti da irrigare, localizzazione delle fonti d'acqua, pendenza, ...
- Disponibilità d’acqua
- Clima locale
I mezzi disponibili sull’azienda
- Manodopera disponibile per le regolazioni preliminari, la manutenzione o spostare il materiale
- Strumenti e macchinari
La conoscenza di questi diversi elementi è indispensabile affinché ogni agricoltore possa scegliere il modo migliore per irrigare. Un sistema più moderno può richiedere un investimento iniziale superiore, ma permettere nel tempo un importante risparmio di acqua, energia e ore di lavoro.
Irrigazione per aspersione: la tecnica di irrigazione agricola più comune
L’aspersione è una delle tecniche di irrigazione agricola più utilizzate e consiste nel distribuire l’acqua sotto forma di pioggia artificiale. Questo principio semplice viene applicato in diversi modi in funzione dei vincoli del terreno e delle attrezzature di irrigazione utilizzate.
Irrigazione con cannone avvolgitore
Con questa tecnica, l’acqua viene portata grazie a un tubo avvolto su una bobina, poi spruzzata da un cannone di aspersione. Man mano che il tubo si riavvolge, il tubo trascina automaticamente il cannone in linea retta. Un cannone può avere una gettata di diverse decine di metri e funziona con la sola pressione idraulica. Il sistema tuttavia è sensibile al vento e distribuisce l’acqua in modo brusco, il che tende a danneggiare il suolo in superficie. La combinazione cannone-avvolgitore è adatta alle parcelle frammentate, per quanto sia facile da installare, spostare l’avvolgitore e il cannone richiede l’uso di un trattore e di mano d’opera. Scollegare e reinstallare l’avvolgitore richiede circa 30 minuti, a cui bisogna aggiungere il tempo di spostamento fino alla parcella di destinazione.
Irrigazione con rampe mobili o centralina
Le rampe frontali sono rampe mobili che si spostano in linea retta. Le rampe di tipo ippodromo sono in grado di effettuare rotazioni a fine campo. Questo equipaggiamento motorizzato è quindi spesso installato su parcelle rettangolari. Il movimento della rampa avviene tramite un carrello posizionato in un solco, un cavo oppure un GPS. Le rampe sono spesso utilizzate quando gli standard di qualità sono molto elevati, come nelle produzioni orticole in pieno campo e nelle colture sensibili.
Le rampe frontali apportano l’acqua in modo preciso e modulabile, permettendo un risparmio idrico fino al 20% rispetto a un sistema combinato con un irrigatore a cannone. Diffondendo l’acqua come una pioggia naturale, sono particolarmente indicate per i suoli soggetti a dissesto. Inoltre, questo sistema di irrigazione richiede poca mano d’opera e può anche essere pilotato a distanza. Un’istallazione di irrigazione a rampe frontali rappresenta tuttavia un investimento importante e si adatta solo ad appezzamenti senza ostacoli (es. pali elettrici, siepi), preferibilmente di forma rettangolare.
Irrigazione tramite pivot fisso o mobile
In un’istallazione di irrigazione a pivot, l’acqua arriva al centro del pivot fisso prima di essere distribuita da una ramificazione collegata. La motorizzazione di questa rampa permette uno spostamento circolare attorno al punto di ancoraggio. Alcune installazioni utilizzano un centro pivot mobile che può essere spostato con un trattore.
L’irrigazione a pivot è adatta per apportare per apportare rapidamente deboli quantità d’acqua su grandi superfici. Questo metodo di irrigazione ben si adatta alle colture di ortaggi in pieno campo (o ortaggi destinati alla trasformazione), che necessitano di apporti ridotti ma frequenti. L’irrigazione a pivot richiede poca sorveglianza, ma la configurazione preliminare può essere particolarmente tecnica. Infatti, è necessaria una regolazione precisa di ogni irrigatore per garantire un’irrigazione omogenea da un’estremità all’altra della rampa.
Micro-irrigazione: per un’irrigazione di precisione
La micro-irrigazione o irrigazione di precisione consiste nell’apportare l’acqua alla base della pianta. Questa irrigazione localizzata assicura un’alimentazione idrica ottimale alle piante, in particolare a quelle più sensibili allo stress idrico. Mentre il cambiamento climatico minaccia il riempimento delle falde acquifere e la disponibilità di acqua per usi agricoli, la micro-irrigazione presenta diversi vantaggi.
Irrigazione tramite micro-aspersori
L’irrigazione tramite micro aspersori combina due tecniche: l’aspersione e la micro-irrigazione. I micro-aspersori sono adatti all’uso in ambienti coperti (serre, tunnel). Questo metodo d’irrigazione consiste concretamente in una rete di erogatori montati su picchetti sospesi (installazione a pendolo) nella coltura. L’acqua viene diffusa a bassa pressione in un perimetro limitato (1 a 3 metri).
La micro-aspersione permette di irrigare rapidamente grandi superfici con poca mano d’opera, talvolta in modo totalmente automatizzato. La rete di erogatori deve essere oggetto di una installazione precisa per assicurare un’irrigazione omogenea.
Irrigazione tramite goccia a goccia di superficie
I sistemi di goccia a goccia di superficie sono basati su un apporto d’acqua ai piedi della pianta. Si basano su un’installazione di un tubo al quale sono fissati dei gocciolatoi semplici, dei gocciolatoi su picchetti o dei capillari (micro-tubi). È anche un metodo di irrigazione economico in termini di acqua e poco energivoro (acqua a bassa pressione). Il goccia a goccia di superficie è in particolare usato per le piante in vaso o giardiniere, nonché nella viticultura in quanto limita i rischi di proliferazione di funghi.
Irrigazione tramite goccia a goccia interrata
L’irrigazione goccia a goccia interrata consiste nello scavare dei solchi nel terreno prima di depositare i tubi dotati di gocciolatoi o semplicemente forati. Questa tecnica porta una grande efficacia dell’acqua apportata, un basso rischio sanitario e una facile automazione. Il sistema goccia a goccia interrato è ben adatto ai suoli che presentano una scarsa riserva idrica utile. Per contro, queste installazioni sono vulnerabili all’intasamento e presentano costi elevati per la messa in opera. L’irrigazione goccia a goccia interrata è utilizzata principalmente per le produzioni ad alto valore aggiunto (arboricoltura, orticoltura, ortaggi).
Irrigazione a gravità o di superficie
L’irrigazione di superficie è certamente la più antica tecnica di irrigazione agricola e consiste nel far circolare l’acqua senza pressione sulla superficie degli appezzamenti coltivati. Si basa su due condizioni preliminari: l’esistenza di una rete di canali e una topografia favorevole.
Irrigazione per scorrimento
Con l’irrigazione per scorrimento, la circolazione dell’acqua avviene sul suolo dell’appezzamento, lungo un pendio. Questo metodo è talvolta chiamato irrigazione “per sommersione”. Essendo l’apporto d’acqua passivo, questo metodo di irrigazione è apportato è particolarmente interessante dal punto di vista energetico. La messa in funzione e la sorveglianza del dispositivo necessità una mano d’opera importante.
Irrigazione per sommersione
L'acqua viene fatta scorrere attraverso appositi solchi (tra una fila e l'altra) o inondando parzialmente il campo (usata tipicamente per le risaie). Quando l’acqua è canalizzata in solchi poco profondi, si tratta di irrigazione per infiltrazione laterale (usata in arboricoltura e viticoltura).
Come scegliere la tecnica di irrigazione giusta per la tua azienda agricola
Non esiste un sistema di irrigazione migliore in assoluto e scegliere la tecnica giusta è solo il primo passo. Trova il giusto compromesso tra: investimento iniziale, tempo e costi di gestione, disponibilità dell'acqua e coltura.
Oggi, la vera differenza, la fanno i dati raccolti:
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Quando irrigare?
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Quanta acqua distribuire?
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Come adattarsi al meteo e al tipo di suolo?
Con i dati, l'irrigazione diventa una leva di produttività della tua azienda agricola.